Definito il roster a 75

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
La falce del triste mietitore si è abbattuta sui primi quindici giocatori per portare il roster dei Rams a 75 unità come previsto dal regolamento NFL. I designati che hanno dovuto riportare il playbook nell'ufficio del coach sono i ricevitori T.J.Moe e Jordan Harris, il cornerback Jarrid Bryant, gli offensive tackle R.J.Dill e D.J. Morrell, il punter Bobby Cowan, il long snapper Jorgen Hus, il fullback Kadeem Jones, il linebacker Johnny Millard, la safety Matt Daniels ed il defensive end Sammy Brown. Oltre a questi giocatori, è stato rilasciato con un accordo per infortunio il linebacker Pat Schiller e sono stati inseriti in injured resevre il centro Demetrius Rhaney ed il quarterback Sam Bradford, che vanno a fare compagnia ad Isaiah Pead.
Non si registrano grosse sorprese tra i primi tagli, ed anche i nomi eccellenti (o presunti tali) sonoin questa lista per delle ragioni tutt'altro che sorprendenti. T.J.Moe è la prima vittima della serratissima lotta tra i ricevitori, mentre la safety Matt Daniels paga il fatto di non essersi mai più ripreso fisicamente dall'infortunio ai legamenti del ginocchio patito a Londra due anni fa contro i Patriots.

Cosa ci aspetta per la stagione 2014

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
La notizia dell’infortunio di Bradford è oramai ufficiale, e naturalmente si sono scatenate le reazioni più disparate, a cominciare da coloro i quali preannunciano una stagione finita prima ancora di cominciare (costoro sono generalmente quelli che continuavano a considerare l’ex Heisman Trophy un bidone, per cui non si capisce bene il senso logico del ragionamento, ma tant’è…). Nella nottata si sono rincorse una miriade di voci su possibili trade o ingaggi dell’ultimo minuto, scomodando i nomi di Tebow e Sanchez, ma il front office ha chiaramente smentito tutte queste voci. I Rams non cercheranno un sostituto di Bradford via trade, almeno nell’immediato. “Non ha senso agire d’impulso ora e cercare di tappare la falla ad ogni costo.” Ha dichiarato l’head coach Jeff Fisher durante la conferenza stampa di stanotte “Ci prenderemo il nostro tempo per valutare la cosa. Ci saranno dei quarterback che verranno rilasciati e possono o meno esserci dei quarterback per cui valga la pena di fare una trade, non sappiamo ancora. E’ troppo presto”.
La squadra verrà affidata a Shaun Hill, il veterano messo sotto contratto quest’anno al posto di Kellen Clemens, che lo scorso anno gestì in maniera tutto sommato positiva il dopo infortunio di Bradford. Hill, un prodotto di Maryland con un trascorso in NFL Europe negli Amsterdam Admirals (proprio come un certo Kurt Warner…) dove stabilì il record della franchigia per passaggi completati con 220 nel 2003, risultando il miglior quarterback della lega per yards lanciate, si è fatto una  solida reputazione da backup quarterback in dieci anni di militanza tra San Francisco e Detroit, e per quanto ha fatto vedere in questa preseason sembra ben più affidabile di quanto non sembrasse Kellen Clemens lo scorso anno. Certo, si tratta di un backup, per cui bisognerà valutare la sua tenuta per l’intera stagione, ma da qui a dare la stagione dei Rams per finita, ce ne passa.
Senza scomodare la favola di Kurt Warner e della squadra del 1999 (per quanto alcune analogie ci siano, ma tutte legate agli episodi: infortunio del QB titolare alla terza di preseason, backup semisconosciuto con un passato in NFL Europe negli Admirals e… basta), i Rams possono ancora fare una stagione dignitosa. La difesa era e continua ad essere il punto di forza, anche e soprattutto ora che sappiamo che gli altri infortuni (Langford, Brockers e soprattutto Johnson) non sono così gravi come sembrava all’inizio. L’attacco dovrà ritrovarsi intorno a Shaun Hill, ma le possibilità di far bene sono intatte. Conterà molto il carattere di Hill nei momenti che contano e soprattutto gli aggiustamenti che Schottenheimer apporterà al playbook. La paura principale è che, dovendo utilizzare un backup, Schotty diventi ancora più conservativo nel playcalling, e questo potrebbe essere un problema maggiore della perdita di Bradford.

Stagione finita per Bradford.

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
La notizia che nessuno voleva sentire è arrivata. Nonostante l'ottimismo che regnava nel front office dei Rams subito dopo la partita con i Cleveland Browns, la risonanza magnetica a cui si è sottoposto Bradford nel pomeriggio di oggi a St.Louis ha rivelato una nuova lesione al legamento crociato appena operato e ricostruito. Stagione quindi finita per lo sfortunato quarterback prima scelta assoluta del 2010. La società terrà una conferenza stampa per annunciare l'esito della risonanza alle 5:30 PM ora di St.Louis, per cui nulla è ancora ufficiale, ma la notizia sembra essere stata confermata da fonti interne alla società. Chris Mortensen di ESPN ha infatti inviato questo ferale tweet: Rams QB Sam Bradford is out for season after MRI shows he did tear left knee ACL, per sources. Rams will announce later.
L'infortunio fa tornare alla mente quello occorso a Trent Green durante la terza partita di preseason del 1999. A quindici anni di distanza Shaun Hill ripercorrerà le orme di Kurt Warner?

Arriva la vittoria a Cleveland, ma costa carissima

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
I Rams ritornano alle origini in quel di Cleveland, dove tutto iniziò nel 1937 e dove vinsero il primo dei loro tre titoli NFL battendo i Washington Redskins nel 1945. Si gioca la terza di preseason e finalmente i titolari dovrebbero vedere un po' più di campo. Il piano di Fisher è di tenerli in campo per tutto il primo tempo e poi mandare dentro i rincalzi che devono ancora giocarsi il posto, anche perchè il primo taglio del roster arriverà il prossimo 26 agosto.
Tutto lasciava quindi pensare ad una serata interessante per poter finalmente vedere l'attacco dei Rams al gran completo (anche se in verità Fisher decideva di lasciare fuori, almeno all'inizio, Robinson e Stacy, rimpiazzati da Joseph e Cunningham), ma nessuno avrebbe potuto immaginare quel che stava per succedere a Cleveland.
E' arrivata una vittoria, convincente come lo possono essere le vittorie in preseason, ma purtroppo il prezzo pagato per questa vittoria è assai salato. Una raffica di infortuni ha colpito i Rams nel primo tempo, proprio quando in campo c'erano i titolari. E così sono rimasti a terra con infortuni di varie entità Michael Brockers, Kendall Langford, Trumaine Johnson, Rodger Saffold e Sam Bradford. L'infortunio del quarterback è stato ovviamente quello che ha gelato il sangue nelle vene di tutti i Rams, dal presidente all'ultimo dei tifosi che stava guardando la partita. Bradford ha subito un colpo al ginocchio operato, procurandosi quella che sembra essere, ad una primissima diagnosi, una iperestensione dell'articolazione. Il fatto che Sam sia uscito sulle proprie gambe è stato interpretato come un segnale positivo, ma fino alla risonanza magnetica prevista per oggi pomeriggio, non si potrà conoscere la reale entità dell'infortunio, anche se Fisher ha speso poche ma ottimistiche parole sul suo pronto recupero.

Pead destinato alla Injury Reserve

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Il running back Isiah Pead è stato rilasciato dai Rams a seguito dell'infortunio occorsogli durante la partita con i Packers di sabato scorso e che lo costringerà a saltare tutta la stagione. Il giocatore resterà nella cosiddetta lista dei Waivers per 48 ore, tempo nel quale una qualunque delle altre 31 franchigie NFL può prelevarlo e metterlo sotto contratto. Dato il suo status di infortunato ed il prezzo minimo di 757.100 dollari di ingaggio, appare molto remota la possibilità che qualche squadra gli offra un contratto. L'intenzione dei Rams è di fargli passare le 48 ore canoniche di "disponibilità" verso le altre franchigie e poi reintegrarlo nella propria injured reserve list oppure risolvere consensualmente il contratto con un reciproco accordo secondo i canoni previsti dal contratto collettivo siglato con la NFLPA, che prevede delle procedure particolari per questo tipo di risoluzioni consensuali a seguito di infortunio.
 
In linea puramente teorica Pead potrebbe essere inserito nella injury list che prevede un reintegro durante la stagione, lista nella quale verrà ad esempio inserito Barrett Jones, ma l'entità della lesione al legamento del ginocchio fanno escludere a priori questo tipo di scelta.

Westbrooks e Bayer: due piacevoli sorprese

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Dopo le due prime partite di preseason, con gli occhi di tutti puntati sul ginocchio di Bradford, l'adattamento di Robinson, le giocate di Joyner e Gaines e le prestazioni di Donald, due giocatori sono prepotentemente saliti alla ribalta in mezzo alla miriade di carneadi che sono scesi in campo contro Green Bay e New Orleans. Si tratta di due undrafted free agents: il defensive end Ethan Westbrooks ed il tight end Alex Bayer.
Entrambi in lizza per un posto a roster in due reparti che definire sovraffollati è un eufemismo,  hanno obbligato coach, scout, giornalisti e tifosi ad occuparsi di loro grazie alle prestazioni offerte nelle partite sin qui giocate.
Ethan Westbrooks proviene dal piccolo college di West Texas A&M e, nonostante fosse un prospetto da quarto o quinto giro (tredicesimo tra i DE nel ranking CBS), è rimasto a bocca asciutta dopo il draft dello scorso maggio, venendo poi messo sotto contratto dai Rams immediatamente dopo il termine del draft stesso. Tra le caratteristiche negative, venivano evidenziate una certa tendenza a caricare a testa bassa il quarterback, esponendosi quindi a draw o play action, e la poca propensione a controllare la propria aggressività che lo porta spesso a commettere penalità, mentre il suo corpo pesantemente tatuato era visto da alcuni scout come un segno di scarsa affidabilità (si, ancora nel 2014 succede questo...).

Bradford c'è, ma vincono i Packers

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Seconda partita casalinga delle quattro di preseason e seconda sconfitta per i Rams, che si fanno superare 21-7 dai Green Bay Packers. Il punteggio avrebbe potuto essere ancora più punitivo se non fosse per la miriade di penalità commesse anche dai Packers e che gli sono costate l'annullamento di due touchdown.
 
Anche questa settimana, nonostante la sconfitta, ci sono diversi motivi di ottimismo, ma alcune carenze, soprattutto nelle due linee offensiva e difensiva, iniziano a far sollevare qualche dubbio sulla stagione a venire.
Per la linea d'attacco ci sono tutte le scusanti del caso, dovute all'utilizzo forzato dei rincalzi a causa degli infortuni che stanno tenendo fuori i titolari, ed il medesimo discorso può essere fatto per la secondaria difensiva, ancora una volta sotto la sufficienza, ma ad un certo punto bisognerà prendere delle decisioni, perchè se anche gli infortunati rientrassero tutti insieme per la prima di campionato, non siamo tanto sicuri che sarebbero pronti per una partita vera avendo saltato quelle di preseason.
Il motivo principale di interesse ieri sera era il ritorno di Bradford in cabina di regia dopo quasi 300 giorni dall'infortunio al ginocchio che aveva decretato la fine della sua stagione 2013. Bradford ha giocato, unitamente agli altri titolari in attacco ed in difesa, due drive completi, e francamente la sua prestazione è stata decisamente positiva.
Bradford ha piazzato un paio di palloni interessanti, uno su Quick ed uno su Kendricks, quest'ultimo per il solo touchdown dei Rams nella partita, ha convertito su Cook un quarto e due, ha sbagliato un altro passaggio profondo su Kenny Britt, ha smistato palloni nel backfield, si è preso un colpo dal lato cieco (ringraziando Robinson...) rimettendosi in piedi come se nulla fosse accaduto, ed ha finito la sua serata con un egregio 9/12 per 101 yard ed 1 touchdown, per un rating di 127,4. Decisamente positivo come ritorno in campo.

Bradford pronto per Green Bay

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
Photo: UPI/Bill GreenblattSam Bradford è pronto per esordire nella preseason 2014. Dopo essere stato tenuto a riposo per la partita di apertura contro i Saints, Bradford a comunque ricordato al ragazzo che al di là del "lieto fine", sarebbe meglio che non si mettesse nelle condizioni di poter essere coinvolto in simili situazioni, e soprattutto sarebbe meglio che a quell'ora del mattino fosse a casa a dormire, anzichè andare in giro per locali notturni.ha ricevuto la conferma da parte di Fisher che sarà tra i titolari sabato sera contro i Green Bay Packers. Fisher ha intenzione di farlo giocare un quarto o poco più, come tutti gli altri titolari. Sarà quindi l'occasione per rivedere Sam in campo dopo l'infortunio subito contro i Carolina Panthers lo scorso campionato, e verificare con i nostri occhi a che punto è la sua condizione fisica e (sopattutto) mentale. Ricordiamo bene come, dopo il primo infortunio serio subito nel 2011, Bradford tornò molto timoroso e ci mise diverse partite a "sciogliersi" senza riuscirci del tutto. La parte psicologica, prima ancora di quella fisica, sarà quella da valutare con più attenzione.

I Saints passano all'Ed Jones Dome

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
Esordio tutto sommato positivo contro i Saints ieri sera, nonostante il risultato negativo che, di questi tempi, conta fino ad un certo punto. Risultato negativo, tra l'altro, giunto in maniera un po' bizzarra per una rara penalità chiamata al quarterback Davis: un intentional grounding su uno spike. Lo snap è stato difettoso e la palla sembra abbia toccato terra prima che Davis effettuasse lo spike. per regolamento se la palla trocca terra nello snap, se poi viene effettuato uno spike è considerato intentional grounding. La penalità non solo ha arretrato di dieci yards, ma ha anche tolto dieci secondi dal cronometro, il che ha automaticamente obbligato i Rams a calciare un field goal (mancava solo più un secondo) da ben 59 yards. Zuerlein l'ha quasi messo tra i pali, ma la palla è uscita di un niente, lasciando la vittoria ai Saints per 26-24.
Finale a parte, molte luci ma anche molte ombre per i Rams, soprattutto e sorprendentemente in difesa. Grossi problemi con i placcaggi, abbastanza naturali a questo punto della stagione, ma anche grossi problemi ad uscire dai blocchi. Ci sarà molto lavoro supplementare da fare per Williams ed i suoi collaboratori.
Pur vedendo una versione soft della difesa installata da Williams, alcune combinazioni in linea sono già apparse interessanti, al di là della corretta esecuzione o meno da parte dei giocatori. 
I titolari hanno lasciato un po' troppo spazio all'attacco dei Saints ed alle corse di Ingram, ma hanno anche ottenuto un ottimo turnover con l'intercetto di Long.

Bradford, Long e Wells out per i Saints

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
I tre grandi infortunati dei Rams, Sam Bradford, Scott Wells e Jake Long, non scenderanno in campo nella prima partita di preseason di venerdì contro i Saints. L’Head Coach Jeff Fisher lo ha dichiarato nella conferenza stampa post allenamento di ieri, specificando che tutti e tre potrebbero giocare, ma non lo faranno per precisa scelta, almeno nella prima partita delle quattro di preseason.
Fisher ha ribadito di essere molto soddisfatto dello stato dei tre giocatori, in anticipo sui tempi di recupero previsti, anche se sia Wells che Long hanno lavorato molto nelle scorse settimane ma non hanno partecipato un granchè agli scrimmage (almeno a quelli aperti al pubblico), a differenza di Bradford.
La partita di venerdì, in realtà, vedrà gli starters molto poco in campo, come tradizione, per lasciare spazio alle seconde, terze e quarte linee che devono giocarsi la chance di restare a roster in vista dei primi tagli previsti nelle prossime settimane (la prima riduzione del roster è prevista per il 26 agosto, dopo la terza partita di preseason).

 

Statistiche

Utenti
3
Articoli
199
Web Links
7
Visite agli articoli
41815

Chi è online

Abbiamo 4 visitatori e nessun utente online