Il Training camp inizia con l'arresto di Dunbar

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La stagione 2014 entra finalmente nel vivo con l'inizio del training camp. Oggi saranno i rookies a raggiungere il centro allenamenti dei Rams, seguiti dai veterani, che si presenteranno al campo giovedì prossimo. Il primo allenamento tutti insieme è previsto per il 25 luglio.
La notizia del giorno, però, non è di certo positiva ed arriva da Miami, dove il linebacker Jo-Lonn Dunbar è stato arrestato assieme al giocatore NBA Donte Green dopo uan rissa all'uscita da un locale di South Beach.
Non sono ancora chiari i contorni della faccenda, nè chi altri sia stato convilto nella discussione tra i due poi sfociata in rissa, ma la cosa certa è che i due atleti sono stati arrestati e messi al fresco, dove stanno tuttora.
Dunbar aveva già lasciato i Rams in braghe di tela la scorsa stagione, quando venne sospeso per quattro giornate per abuso di sostanze proibite, ed a seguito della squalifica Fisher decise di terminare il contratto, salvo poi riprenderlo in squadra pochi giorni dopo il termine della squalifica. 

Greatest Show on Turf: 1999-2014

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Come vi avevamo anticipato ieri, in occasione del quindicesimo anniversario del "Greatest Show On Turf", il canale televisivo NFL Network trasmetterà uno speciale di ben sette ore sui Rams del triennio 1999/2001, con interviste, filmati d'epoca e molto altro.
Sempre oggi, è stato messo on line il sito GreatestShowOnTurf.com, di cui vedete qui a fianco lo screenshot della pagina iniziale, interamente dedicato alla celebrazione del quindicennale di quella fantastica squadra e sul quale è possibile registrarsi per parteciare a diverse iniziative messe a punto dalla franchigia di St.Louis..
I Rams hanno inoltre annunciato che la squadra onorerà i campioni del 1999 indossando le uniformi throwback (le SPLENDIDE Blu Royal/Yellow Gold) in occasione del Monday Night del 13 ottobre, quando St.Louis ospiterà i rivali divisionali dei San Francisco 49ers. Durante l'intervallo della medesima partita verranno premiati alcuni componenti della squadra che vinse il Super Bowl XXXIV.

Rams Day su NFL Network

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Nessuno lo sapeva ancora, e nemmeno se lo sarebbe potuto aspettare, ma esattamente quindici anni fa, di questi tempi, si stavano gettando le basi della storia sportiva più emozionante del ventunesimo secolo (almeno per quanto riguarda il football NFL e, si, lo affermiamo pur sapendo che siamo ovviamente di parte): la nascita del "Greatest Show on Turf", come sarebbe stata presto chiamata la formazione 1999 dei St.Louis Rams.
L'infortunio di Trent Green, le lacrime di Vermeil, l'immediata esplosione dello sconosciuto Kurt Warner, la fantastica cavalcata di una squadra spettacolare e divertente da veder giocare, culminata in un Super Bowl, il numero XXXIV, vinto anche grazie al placcaggio di Mike Jones sulla linea della una yard del ricevitore dei Tennessee Titans (allora guidati dall'attuale head coach dei Rams da Jeff Fisher) Kevin Dyson. L'esplosione di gioia, i "confetti", Warner e Vermeil (ancora in lacrime) abbracciati sul podio a ricevere il Vince Lombardi Trophy, un sistema offensivo che sbriciolerà qualsiasi record nei successivi due anni, raccogliendo poco o nulla, rispetto al potenziale espresso.

I numeri dei contratti dei rookie

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I contratti degli undici rookie sono stati ufficialmente depositati presso la NFL, il che ci ha concesso di capire le cifre che gli undici giocatori hanno concordato con i Rams. In realtà non c'è molo da concordare sulle cifre, poichè secondo il nuovo contratto collettivo firmato nel 2011, le cifre sono pressochè prestabilite a seconda del giro e del numero di scelta del giocatore. Quello che solitamente si discute sono i dettagli tipo le scadenze di pagamento, gli eventuali roster bonus, l'ammontare di salario garantito e così via, mentre le cifre del signing bonus e delle quattro annualità del contratto sono praticamente ricavabili da una tabella uguale per tutti.
Ad ogni buon conto scopriamo che la prima scelta dei Rams Greg Robinson ha firmato per 21.284.098 dollari ed un signing bonus di 13.799.344 dollari, mentre l'altra scelta del primo giro, Aaron Donald, ha delle cifre decisamente inferiori (10.136.500 dollari per il contratto e 5.692.000 dollari alla firma) pur essendo comunque molto alto nel tabellone delle scelte.

Rookie Signing Day

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Proprio un paio di giorni fa dicevamo di come i Rams fossero l’unica franchigia a non aver ancora messo sotto contratto nessuna delle scelte dello scorso draft, e come questo non fosse dovuto a problemi di trattativa con gli agenti o cono i giocatori, ma fosse una precisa scelta del front office, che avrebbe iniziato con le formalità al termine delle OTA attualmente in corso di svolgimento.
Una tattica non nuova se è vero, come è vero, che anche lo scorso anno i rookies vennero messi sotto contratto tutti in un giorno.
La novità di quest’anno è stata la riunione collegiale, durante la quale gli undici rookies hanno firmato i loro contratti in contemporanea, posando poi per la foto ricordo che vedete a corredo di questo breve articolo.
Nei prossimi giorni verranno resi noti anche i dettagli finanziari che, al momento, non sono ancora stati rivelati.

Scott Wells ristruttura il contratto

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Scott Wells, centro titolare dei Rams negli ultimi due anni, ha concordato una ristrutturazione del proprio contratto accettando un deciso taglio di stipendio, permettendo così al front office di avere a disposizione altri due milioni di dollari nel salary cap, una bella boccata di ossigeno in vista degli imminenti contratti da firmare con gli undici rookie draftati lo scorso maggio.
Il contratto di Scott era al terzo dei quattro anni pattuiti, e prevedeva un salario di 5 milioni e mezzo per il 2014 ed il 2015. Questi importi sono stati ridotti ad un milione per questa stagione e due per la prossima, ed è stato aggiunto un “roster bonus” di 1,65 milioni. Inoltre sono previsti dei bonus a partita che potranno valere fino a 850mila dollari nel 2014 ed un altro roster bonus per il 2015 che varrà 1,75 milioni.
Wells non ha sicuramente sfigurato nelle due passate stagioni, ma le sue prestazioni sono state fortemente limitate da una serie di infortuni che non gli hanno permesso di giocare una stagione completa né nel 2012, né nel 2013. Wells dovrà comunque battere la concorrenza di Tim Barnes, che lo ha egregiamente sostituito lo scorso anno, e soprattutto quella di Baret Jones, draftato lo scorso anno ma praticamente mai sceso in campo a causa del lungo recupero dall’infortunio con cui aveva chiuso la sua carriera al college.

Si torna in campo

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La stagione 2014 sta quasi per iniziare sul serio. Oggi iniziano infatti le cosiddette “Organized Team Activities” ( abbreviate comunemente in OTA) che rappresentano il passo introduttivo verso il training camp vero e proprio che si terrà tra luglio ed agosto.
In linea puramente teorica questi minicamp sono facoltativi, ma ormai da qualche anno sono ritenuti praticamente obbligatori da tutti i coaching staff, e non parteciparvi senza motivo valido (tipo infortunio o problemi diversi dal “non ho voglia”) segna inesorabilmente la sorte di un giocatore, soprattutto se rookie o free agent.
Sono le prime occasioni in cui la squadra riprende il lavoro ed inizia l’attività sui nuovi schemi, sistemi d’attacco, gruppi di personale ed in cui i nuovi coach iniziano l’impianto del loro playbook. Non per nulla c’è una rigidissima regolamentazione sull’accesso dei media a queste giornate. Non sempre l’ingresso è consentito, e quando lo è i giornalisti devono osservare delle strettissime e rigidissime regole, pena l’esclusione dalla seduta di allenamento, se va bene, fino ad arrivare alla revoca dell’accredito per l’intera stagione.

Via Richardson e Cudjo

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Cominciano le grandi pulizie nello spogliatoio dei Rams, ed il primo a farne le spese, n p' a sorpresa, è il runningback Daryl Richardson, rilasciato ieri sera assieme al Defensive Tackle Jermelle Cudjo ed il centro Graham Pocic.
Il taglio di Richardson non era certo atteso, anche se dopo la sclta di Tre Mason era chiaro che tra Cunningham, Richardson e Pead, uno gli avrebbe lasciato sicuramente il posto. Il candidato più probabile era Isaiah Pead il quale, dopo un anno da rookie un po' anonimo era caduto in disgrazia dopo la sospensione per un arresto occorsogli in offseason, ed aveva passato la scorsa stagione tra la panchina e la tribuna, risultando spesso uno dei giocatori inattivi il giorno della partita.
Fisher e Snead avevano tentato di offriflo ad alte squadre durante il draft, ma Pead non aveva riscosso interesse da parte di nessuno, per cui sembrava davvero destinato all'addio. Probabile che venga rilasciato dopo il primo giugno per questioni di cap, ma quel che è certo è che il taglio di Richardson, invece, non era proprio nell'aria.

L'analisi del draft 2014

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Togliamoci pure il dente subito: no, non siamo affatto delusi dalla mancata scelta di un ricevitore da parte dei Rams al draft dello scorso weekend. E non lo siamo nemmeno dopo aver appreso che la notizia della sospensione di Bailey era conosciuta dal front office da almeno un mese.
I Rams hanno abbandonato la folle corsa alla trade che aveva caratterizzato i draft 2012 e 2013, prediligendo una scelta oculata dei giocatori alternando la soddisfazione delle necessità primarie e la possibilità di cogliere al volo delle occasioni d’oro prendendo giocatori molto quotati nonostante ci fossero altre priorità da soddisfare.
Giudicare un draft oggi sul valore dei giocatori scelti significa dichiararsi maghi e fattucchieri professionisti con la capacità di vedere quanto succederà da qui a tre/quattro anni, per cui possiamo parlare solamente della strategia seguita e del potenziale degli atleti selezionati, provando ad entrare nella testa di Fisher e Snead per capire cosa abbia indotto la coppia a scegliere un giocatore piuttosto che un altro.
In linea di principio questo draft ci è piaciuto moltissimo, proprio perché, a differenza degli altri anni, si sono intraviste sia una precisa strategia, che magari gli scorsi anni si faticava ad individuare, sia perché le scelte effettuate hanno chiaramente indicato la strada che i Rams hanno intrapreso per questa stagione.
Già dalla prima scelta, caduta sull’offensive lineman Greg Robinson, il messaggio è stato chiaro: i Rams quest’anno correranno la palla, e cercheranno di sfruttare una linea d’attacco che si preannuncia agile ma potente. Robinson probabilmente partirà guardia, opposto a quel Roger Saffold che proprio in quel ruolo lo scorso anno sembrava aver trovato la sua posizione ideale. Con Long e Robinson da una parte e Saffold e Barksdale dall’altra, il gioco di corsa dei Rams sembra poter garantire una certa affidabilità, ed anche la scelta di Tre Mason semba andare in questa direzione, dando a Stacy un backup di buona caratura da affiancare a Cunningham, con buona pace sia di Pead che di Richardson.

Stedman Bailey sospeso per 4 partite

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Stavamo giusto per preparare il pezzo di commento conclusivo dell'ottimo draft dei Rams, quando è arrivata la prima "buona" notizia della stagione 2014: il WR Stedman Bailey dovrà saltare le prime quattro partite della stagione dopo essere stato sospeso senza salario dalla NFL per aver violato il regolamento sulle sostanze proibite.
Come sempre nulla si sa nello specifico in merito alla violazione, e si possono soltanto fare ipotesi.
Essendo una squalifica di quattro giornate deve essere qualcosa di serio, come una positività a qualche sostanza proibita. Bailey ha subito fatto sapere che sa di aver commesso un errore ma di non aver mai preso alcuna sostanza. Probabilmente si tratta di un'assunzione involontaria, magari attraverso un farmaco non controllato o approvato dallo staf medico della squadra, ma sta di fatto che la squalifica è di quelle pesanti.
Bailey probabilmente presenterà appello, ma dobbiamo iniziare a pensare ad un piano B per un settore dei ricevitori che perde uno dei migliori prospetti emergenti.

Draft 2014 - Pick #11: Dhemetrius Rhaney, C, Tennessee State

Scritto da Massimo.

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Rankings:

NFLDraftScout.com: #404 player overall, #13 center. Sixth-seventh round grade.

DraftCountdown.com: #16 center. Late round-free agent grade.

Scouts Inc.: #14 center. Grade: 30, borderline draft prospect.
 

Biography/Honors:

2013: (TSU) Started all 14 games at center. 

2012: Transferred to Tennessee State and started all 11 games according to TSU website. Started 7 games at right guard. 

2011: (JC): Started 11 games at guard. 

2010: (Ellsworth CC [Iowa]): Started 11 games at right tackle. 

 

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