Schedule 2016

Preseason (2-2) Regular Season (2-1)
W
28-24
W
21-20
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9-17
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25-27
L
0-28
W
9-3
W
37-32
2/10
22:25
9/10
22:05
16/10
19:00
23/10
15:30
30/10
6/11
22:05
13/11
19:00
20/11
22:05
27/11
19:00
4/12
19:00
11/12
22:25
15/12
2:25
24/12
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1/1
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I Rams vincono tra i fulmini a Tampa

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Per il proprio esordio casalingo, i Buccaneers si chiedevano quale versione dei Los Angeles Rams si sarebbe presentata al Raymond James Stadium. Quella brutalmente sconfitta dai Niners nel season opener o quella capace di rimandare a casa i Seahawks con solo tre punti sul tabellone ed una sconfitta bruciante? Ed i Buccaneers stessi, sarebbero stati quelli dell’esordio vincente di Atlanta o quelli travolti senza scusanti a Phoenix domenica scorsa?
Alla fine entrambe le squadre hanno messo in campo un misto di quanto visto nelle prime due giornate di gioco, e la vittoria è andata ai Rams che hanno saputo rimediare una volta di più rispetto ai Buccaneers ai numerosi errori commessi da entrambe le formazioni durante una partita brutta ma, alla fine, emozionante.
Spesso vediamo partite a “botta e risposta”, durante le quali ad una segnatura di una squadra segue immediatamente quella dell’avversario, in un’altalena di emozioni tipica di uno sport giocato ad alti livelli. In questo caso il botta e risposta c’è stato, inutile negarlo, ma anziché rincorrersi con le segnature ed i colpi di classe, Rams e Bucs si sono sfidate a suon di errori, talvolta tanto marchiani da risultare incredibili. Per tutto l’incontro, infatti, ad un errore di una delle due squadre ne seguiva subito dopo un altro da parte dell’avversario, mantenendo un equilibrio apparente dovuto, però, alla scarsa qualità delle contendenti.
I Rams, incapaci di superare la goal line nelle scorse due partite, hanno finalmente messo a segno dei touchdown (ben 5!), ma alla fine devono ringraziare Aguayo per aver sbagliato una trasformazione ed un field goal e soprattutto Jameis Winston per essersi impappinato con la palla nel momento decisivo della partita con il cronometro a zero e la palla della vittoria sulle cinque avversarie.
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Scusate il disturbo: si parla anche di Rams

Scritto da Massimo.

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"Scusate il disturbo" è il podcast di Huddle Magazine, in collaborazione con IFL Magazine Radio, al quale Ramsitalia collabora. Nella puntata di oggi si parla anche di Rams, di Jared Goff e di molto altro.
 
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Al Coliseum arriva la prima vittoria

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Dopo il pessimo esordio contro i Niners della scorsa settimana, i Rams si presentavano al proprio pubblico (e che pubblico!!! Oltre 90mila sugli spalti) con una sola opzione possibile: vincere. Inutile girarci intorno: ogni altro risultato, nonostante la caratura dell’avversario ed anche in caso di prestazione ottima ma perdente, avrebbe dato la stura ad una valanga di critiche e polemiche, non ultima quella su Jared Goff e della caterva di scelte sacrificate per sceglierlo al numero 1 per poi lasciarlo nemmeno in panchina.
Tanto per cominciare, venerdì Fisher aveva annunciato che Goff sarebbe partito come numero 2 dietro a Keenum. Un passo avanti rispetto all’inactive list della prima giornata, ma ancora lontano dall’entrare in campo.
Inoltre Case Keenum aveva solennemente promesso di cambiare registro, e di essere stato troppo ansioso durante la partita di domenica scorsa, al punto da “vedere dei fantasmi là dove non c’erano”, il che aveva ovviamente influenzato in negativo la sua prestazione.
Eppure, nonostante i bookmakers dessero i Rams sfavoriti, c’era abbastanza ottimismo in casa Rams. Vuoi perché peggio di domenica scorsa non si poteva certo giocare, vuoi perché negli ultimi anni Seattle aveva sempre patito la squadra di Fisher, al punto di perdere due degli ultimi tre incontri, la sensazione di poter ottenere un risultato positivo era presente e nemmeno troppo in sottofondo.
Anche Pete Carroll, nella sua intervista prepartita, aveva rilasciato dichiarazioni molto caute e, visto l’andamento della gara, ne aveva ben più di un motivo.
La partita del Coliseum è stata molto simile alle ultime sfide tra Rams e Seahawks: grandi difese, attacchi spuntati, kicker in gran spolvero che decidono il punteggio finale.
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Un debutto disastroso

Scritto da Massimo.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Il palcoscenico per il ritorno dei Los Angeles Rams nella NFL era perfetto: prima partita a San Francisco, tanto per rinverdire la vecchia rivalità tra California del Nord e del Sud che nel ventennio passato dai Rams a St.Louis si era un po' sopita, Monday Night game, con tutti gli occhi della nazione puntati sull'ultima partita della giornata, un quarterback californiano scelto con la prima assoluta come protagonista predestinato. Già prima della partita, però, qualcuno iniziava a fare modifiche sostanziali alla sceneggiatura, relegando il novello Golden Boy non solo in panchina ma addirittura nella lista dei giocatori non attivi, ed invece di essere la sua serata indimenticabile, questa prima di campionato per Jared Goff diventava la giornata in cui, per la prima volta nella storia, un quarterback scelto con il numero uno veniva relegato al terzo posto nella depth chart del proprio ruolo, non ottenendo nemmeno la misera soddisfazione di tenere la cartelletta al quarterback partente, quel Case Keenum che lo scorso anno fece decidere al management dei Rams che era necessario cambiare tutto nella posizione dietro al centro, se la squadra voleva avere un futuro.
L'esordio, peraltro, era tra i più morbidi che ci si potesse aspettare se è vero, come è vero, che i 49ers nei power rankings prestagionali raramente erano classificati meglio del 30esimo posto globale su 32 squadre, alle prese con il terzo head coach in tre anni, una quarterback controversy risolta, almeno temporaneamente in favore di Blaine Gabbert (avessi detto Joe Montana...) ed una squadra tutta da testare.
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La preview di Gianca

Scritto da Gianca16.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Come promesso, ecco la Preview per la stagione 2016 di Gianca.
Ci sono alcuni spunti interessanti che potrebbero essere motivo di discussione e riflessione. Se volete, mandateci le vostre idee e le vostre impressioni (ramsitalia[at]altervista.org) per per fare una panoramica sugli umori e le aspettative dei tifosi Rams per questa stagione.
Negli Stati Uniti ci sono settori del business (Wall Street, tanto per non fare i soliti esempi…) dove una sola operazione sbagliata (o magari anche potenzialmente corretta, ma del tutto fuori tempo) ti fa saltare anche dalla più comoda e pesante poltrona di boss…
Un dirigente di un fondo speculativo compra titoli che invece di crescere calano… pop… salta come il tappo dello champagne!
Ora pensate a un qualsiasi allenatore di un qualsiasi sport professionistico di squadra. Telefona al suo presidente, gli dice che in una notte di tragenda ha visto la luce, ha trovato il giocatore che risolverà immantinente tutti i loro problemi, bravo bello buono intelligente e ricco, con un braccio fantasticissimo, incidentalmente (ma solo incidentalmente) fotogenico, ma soprattutto pronto anche se dovrebbe fare ancora un anno di college! Questo presidente a fatica si alza dal letto, si gratta, ci pensa su, accetta, si svena, massacra il presente e il prossimo draft della sua squadra per avere quell’unico, autotelico giocatore rivoluzionario… e a dieci giorni dall’inizio della regular season lo stesso capo allenatore dichiara bellamente alle telecamere che il giocatore suddetto, comprato e pagato una sessantina di milioni di euro, non solo non sarà il titolare, ma nemmeno la riserva, sarà il terzo QB! bisogna avere pazienza!
Testuale (nella mia traduzione…) "Penso che ci vorrà ancora un po' più di tempo… Questo non vuol dire che in questa stagione non potrà essere il primo backup o addirittura il partente, ma adesso sceglierei Sean. Perché con Jared bisogna essere pazienti."
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