Pubblicato il calendario della Preseason

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La National Football League ha pubblicato il calendario delle partite di preseason 2014. Per i Rams sono previsti due viaggi a Cleveland ed a Miami, mentre all'Edward Jones Dome arriveranno Green Bay e New Orleans. Saranno proprio i Saints a tenere a battesimo i Rams (e viceversa, ovviamente) nella preseason 2014. La settimana successiva altra partita casalinga contro i Green Bay Packers esattamente come lo scorso anno, quando i gialloverdi del Wisconsin vinsero 19-7 a St.Louis.
Nella terza giornata ancora un rematch della preseason dello scorso anno con i Cleveland Browns, anch'essi vittoriosi nel 2013. A chiudere la preseason la visita ai Miami Dolphins.
Per il secondo anno consecutivo, dunque, niente Governor's Cup in preseason.
Nei giorni scorsi sono stati inoltre resi noti gli appuntamenti primaverili per i giocatori con i minicamp e le cosiddette OTA (Organized Team Activities).
I Rams si ritroveranno una prima volta il 21 aprile, mentre le OTA si svolgeranno il 3, 5, 6, 9, 10, 12, 16, 17, 19 e 20 giugno. Non sono previsti minicamp per la squadra di St. Louis.
 

Riepilogo 2013: Quarterback

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Nella nostra rivisitazione della stagione 2013 reparto per reparto abbiamo volutamente lasciato per ultimo il quarterback, vuoi perché l’infortunio subito da Bradford a metà stagione ha giocoforza condizionato il rendimento del reparto (non necessariamente in negativo, come vedremo), sia perché la controversia sul numero 8 è piuttosto accesa tra chi lo supporta e chi non lo sopporta. Chi ha ragione tra le due fazioni lo stabilirà solo il tempo, per il momento prendiamo atto che è il quarterback titolare e lo sarà anche per almeno la prossima stagione.
Siamo ancora qui a parlare dell’ormai celeberrimo e maledetto inizio stagione, con quelle quattro partite in cui tutti i sogni e le speranze riposte nella stagione 2013 si sono inevitabilmente infranti.
Come abbiamo già avuto modo di analizzare, soprattutto per l’attacco le responsabilità dell’avvio disastroso sono da ripartirsi tra diverse componenti. Analizzate quella del gioco di corsa, dei ricevitori dalle mani molli e del playcalling a dir poco sospetto, resta da analizzare la parte di responsabilità di Bradford.

Arrestato Greg Reid

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Puntare su atleti dal comportamento poco irreprensibile fuori dal campo può avere dei lati negativi, come dimostra l'arresto di Greg Reid, il cornerback messo sotto contratto una settimana fa dai Rams. La vicenda che ha coinvolto l'ex cornerback di Florida State ha dei contorni poco chiari, non tanto negli eventi che si sono succeduti in questi ultimi giorni quanto nella gestione dell'acquisizione da parte di St.Louis. Ma andiamo con ordine.
Sabaro scorso una pattuglia della Polizia di Valdosta, in Georgia, ha fermato un'auto il cui conducente non indossava le cinture di sicurezza. In quest'auto c'era, come passeggero, Greg Reid. Al controllo di identità Reid ha inizialmente tentato di farsi passare per il fratello, ma quando l'ufficiale di polizia ha stabilito la sua reale identità si è capito il perchè di quel tentativo di sostituzione di persona: sul capo di Reid pendeva dallo scorso ottobre un mandato di arresto per violazione della libertà vigilata, conseguenza dell'arresto per possesso di marijuana di due anni orsono che gli costò l'allontanamento dai Seminoles.
Reid è stato quindi portato in cella a Valdosta, dove si trova tuttora.

Kenny Britt firma per un anno

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Dopo l'acquisizione di Shaun Hill, i Rams riempiono un altro grosso buco in attacco mettendo sotto contratto il wide receiver Kenny Britt, che on ha rinnovato con i Tenessee Titans, squadra che l'aveva draftato nel 2009 da Rutgers. L'accordo prevede una durata di un solo anno per un minimo garantito di 1,4 milioni di dollari (di cui 550mila garantiti) che potrebbero arrivare fino a 2,9 milioni con i vari incentivi previsti.
L'acquisizione di Britt va finalmente a colmare la mancanza di un vero ricevitore numero 1 nel roster dei Rams, problema che affligge l'attacco dei Rams da quando la coppia Holt e Bruce ha appeso il casco al chiodo, ma la durata del contratto sottolinea come per il coaching staff si tratti di una scommessa.
Britt non ha numerio particolarmente alti per un ricevitore: in cinque anni con i Titans ha ricevuto 157 palloni per 2450 yards e 19 touchdown, cifre che i due ricevitori ex Rams prima citati raggiungevano in un paio di stagioni. I motivi non sono però solo legati alle sue prestazioni in campo, sempre abbastanza positive.

Sarà Shaun Hill il backup di Bradford

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Sarà il veterano Shaun Hill a prendere il posto di kellen Clemens come backup di Sam Bradford nel 2014. L'ex quarterback dei Detroit Lions ha firmato un contratto di un anno per 1,75 milioni di dollari (che potrebbero diventare 2,5 con gli incentivi) dopo una visita a Rams park durata tutto lo scorso weekend. Firmato dai Minnesota Vikings nel 2002 dopo aver passato il draft di quell'ano ad aspettare una chiamata che non arrivò mai, passò un anno negli Amsterdam Admirals della NFL Europe (la stessa squadra di Kurt Warner, per la cronaca...) per poi tornare in NFL con i San Francisco 49ers, con cui vinse anche quattro partite da titolare contro i Rams. Nel 2010 Hill passò ai Detroit Lions, dove svolse la funzione di backup di Matthew Stafford fino alla scorsa stagione, ben disimpegnandosi nelle occasioni in cui venne chiamato in causa.

Riepilogo 2013: Special Teams

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Special teams: croce e delizia dei Rams 2013. E’ innegabile che il reparto degli special teams abbia subito un notevole miglioramento rispetto all’anno passato, oltre ad essere quello che si è evoluto in maniera più evidente durante la stagione appena conclusa rispetto al pessimo inizio di campionato.
Tre sono i punti fermi del reparto, i due kicker ed il ritornatore, che hanno dimostrato di poter albergare stabilmente ai piani alti nelle classifiche di ruolo in NFL. Su tutti, ovviamente, il punter Johnny Hekker che, dopo essere stato escluso con qualche rimpianto l’anno scorso, quest’anno si è guadagnato la convocazione al Pro Bowl a suon di cannonate, stabilendo anche il nuovo record NFL per net average con 44,2 yards per punt. Hekker ha infilato una quantità incredibile di punt perfetti: lunghi, alti e direzionati verso la sideline, cioè il tipo di punt che è difficilissimo ritornare per molte yards.
Segue a ruota “Legatron” Zuerlein che, oltre a neutralizzare il kick return game avversario spedendo i kickoff puntualmente in end zone quando non direttamente in touchback,  ha sbagliato solo due calci sui sessantadue tentati questa stagione (due field goal lunghi) e risultando determinante in diverse occasioni, tra cui la vittoria con Arizona ad inizio campionato e quella con Tampa Bay, in cui i suoi tre calci da tre punti sono stati fondamentali.

Prego, accomodarsi all'uscita.

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I primi giorni di Free Agency hanno visto i Rams praticamente immobili nel mercato di entrata, mentre in quello di uscita c'è stato parecchio movimento. Caso Saffold a parte, i Rams hanno rimesso sotto contratto il linebacker Jo-Lonn Dunbar er altri due anni per un totale di poco più di 3,5 milioni di dollari, e fin'ora queste sono le uniche due notizie di giocatori che vestiranno la casacca bluoro per il 2014. Tutti gli altri presunti obiettivi, da Byrd a Verner a Schwartz hanno firmato per altre squadre, ed al momento non sembra profilarsi all'orizzonte alcuna acquisizione di veterani, a meno che la visita che il ricevitore Kenny Britt farà a rams Park in questo weekend non termini con il suo ingaggio.
Molto movimentato, invece, il mercato in uscita, come accennavamo in apertura. le due guardie Chris Williams e Shelley Smith hanno firmato rispettivamente per Bills e Dolphins, e per la franchigia di Miami ha firmato un contratto biennale anche il buon Cortland Finnegan.
Il tight end Mike McNeill ha rifiutato l'offerta dei Rams per andare ad accasarsi a Carolina, ed infine il quarterback Kellen Clemens ha firmato per i San Diego Chargers, andando a rimpiazzare Charlie Whitehurst come backup di Philip Rivers.

Saffold torna a casa

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Il primo colpo della free agency per i Rams è... Rodger Saffold. Dopo aver annunciato al team che avrebbe esplorato il mercato, di fatto rifiutando l'offerta di rinnovo del contratto presentatagli da Les Snead, Saffold era stato uno dei primissimi free agents ad accasarsi martedì, quando la stagione 2014 era ufficialmente iniziata. Saffold aveva raggiunto un accordo con i Raiders, come preventivato, per un contratto di cinque anni per unaa cifra intorno ai 42 milioni di dollari l'anno, 21 dei quali garantiti.
Nessuno si era sorpreso più di tanto per questo epilogo: Saffold voleva giocare tackle, mentre i Rams gli offrivano il posto di guardia, ruolo in cui si era disimpegnato più che egregiamente nella stagione passata, ed i Raiders erano pronti a farne il sostituto del partente Jason Veeldher.
La ossa di Oakland, però, non era stata accolta benissimo, soprattutto perché Saffold ha un passato ricco di infortuni, tanto che a St.Louis non ha mai finito una stagione "sano", saltando sempre qualche partita.
Nella serata di ieri si è diffusa la notizia che il contratto di Saffold con i Raiders fosse improvvisamente rimesso in discussione, in quanto l'offensive lineman non avrebbe passato la visita medica. Si sono poi accavallate numerose altre voci ed indiscrezioni, secondo le quali i Raiders stavano cercando un modo di fare marcia indietro dopo essersi resi conto che stavano strapagando un giocatore che, per quanto bravo, non vale certo 8 milioni e più di dollari l'anno. Lo stesso Saffold faceva sapere che, contrariamente a quanto riportato, anche i Raiders avevano in mente di farlo giocare guardia, all'occorrenza.

Riepilogo 2013: Defensive Backs

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Se in attacco i ricevitori sono stati la più grossa delusione rispetto alle aspettative (ma almeno hanno mostrato potenziale e margini di miglioramento), i loro colleghi del backfield difensivo vincono la palma per il reparto peggiore ed apparentemente senza speranza.
Non ha funzionato praticamente nulla tra i defensive back, sia in campo che sulla sideline. Abbiamo ancora negli occhi l’orrendo schema difensivo secondo il quale i cornerback marcavano i ricevitori avversari a dieci yard di distanza con il solo risultato di vedere l’avversario ricevere e guadagnare ulteriore terreno, perché una delle peggiori pecche del reparto quest’anno è stata l’assoluta incapacità di placcare chicchessia. Un sacco di spallate, ma pochissime braccia a chiudersi sull’avversario, come reciterebbe il manuale del perfetto placcatore ultimamente lasciato un po’ troppo spesso a prendere polvere sul ripiano più in alto della libreria di casa.
L’involuzione di due giocatori come Finnegan e Jenkins ha giocato un ruolo fondamentale nel disastro della secondaria in questa stagione. Il veterano ex Tennessee ha inanellato una serie di figuracce contro diversi ricevitori, non necessariamente titolari, peraltro, che hanno fatto sorgere più di un dubbio su una sua riconferma per il 2014, soprattutto all’esorbitante prezzo stabilito dal contratto firmato lo scorso anno. L’infortunio subito a San Francisco lo ha tenuto fuori più di metà stagione ma, a parte le ovvie e scontate preoccupazioni sulla salute del giocatore, questo infortunio ha tolto d’impaccio Fisher obbligandolo a dare più spazio a Trumaine Johnson il quale, pur non avendo la velocità necessaria a stare attaccato alla maggior parte dei primi ricevitori avversari, ha comunque una buona capacità di giocare a zona chiudendo sull’avversario con buon tempismo.

Si avvicina la Free Agency, si allontana Saffold

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Domani, 11 Marzo, inizia ufficialmente la stagione 2014 per la NFL, con l'inizio del periodo di free agency, durante il quale sarà possibile mettere sotto contratto giocatori che hanno terminato il loro contratto con le loro rispettive squadre. Alcuni tagli sono già stati annunciati nei giorni scorsi, come quello, per i rams, di Cortland Finnegan, ma dopo tante parole sarà finalmente il momento dei fatti concreti, con le firme apposte sui contratti a mettere la parola fine sulla montagna di illazioni e presunti scoop su acquisizioni e tagli.
Per i Rams, oltre al già citato Finnegan, sarà il momento dell'addio al tackle Rodger Saffold. Il suo agente ha già fatto sapere che Rodger ha avuto diverse richieste ed ha sostenuto parecchi colloqui. Al momento sembrerebbe praticamente confermato che finirà per accasarsi ad Oakland, dove i Raiders, forti dei 60 e più miliono a disposizione sotto il cap, sarebbero pronti ad offrirgli un posto da tackle a circa otto milioni di dollari l'anno.
Al di là della cifra, peraltro importante anch'essa, per Saffold si tratta di avere la certezza di tornare al suo ruolo preferito di left tackle, posizione che aveva dovuto lasciare a Jake Long lo scorso anno, trasferendosi sul lato destro senza fare grosse polemiche, nemmeno dopo che Fisher decise di spostarlo nel ruolo di guardia, dove disputò una eccellente serie di partite.

Finnegan rilasciato

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Con una mossa non proprio a sorpresa i Rams hanno terminato il contratto del cornerback Cortland Finnegan. Lo ha fatto sapere lo stesso giocatore attraverso un tweet poco più di due ore fa, e subito dopo è arrivata la conferma da parte del front office della franchigia del Missouri.
Non è certo una sorpresa, come dicevamo, soprattutto perchè i numeri del suo contratto erano piuttosto alti per il 2014, ed era arduo pensare che Finnegan sarebbe stato riconfermato dopo un'annata 2013 piuttosto disastrosa anche al di là dell'infortunio che ha tenuto l'ex Tennessee Titans fuori dal campo per più di metà stagione.
Non è ancora chiaro se si tratti di una mossa definitiva oppure se, dopo le canoniche ventiquattr'ore nei waivers, i Rams tenteranno di rimettere sotto contratto il cornerback con una sostanziosa riduzione allo stipendio.
Il contratto firmato nel 2012 prevedeva per il 2014 un salario di ben sette milioni di dollari, che vengono così liberati nel monte ingaggi totale. Grazie a questa operazione ed al probabile innalzamento del salary cap a 130 milioni per il 2014, i Rams si trovano ora a poter operare con relativa tranquillità nella free agency che sta per iniziare, avendo a disposizione circa una ventina di milioni sotto il cap.

 

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