Una finta di punt return spettacolare

Scritto da Massimo.

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Quella che vedete nella GIF animata qui sotto (date tempo di caricare tutti i frame... sono ben 14 mega!!!), è la spettacolare finta effettuata dallo special team dei Rams domenica scorsa contro Seattle. Questa finta ha permesso a Stedman Bailey di segnare un touchdown da 90 yard guadagnandosi così il titolo di NFC Special Teamer of the Week.
 
Mentre lo special team dei Rams, perfettamente guidato da Tavon Austin, si sposta verso la parte bassa dell'immagine, in alto vicino al box del punteggio si può scorgere Stedman Bailey che si stacca da tutti quanti e riceve il punt. Quando i Seahawks si accorgono di stare correndo dalla parte sbagliata è oramai troppo tardi, e Bailey è già in dirittura d'arrivo per la end zone.
Ma come è stato possibile effettuare questa finta?

Gli Xanax Rams sconfiggono i campioni di Seattle

Scritto da Gianca16.

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Davvero difficile scrivere della partita di domenica; qualsiasi commento può essere contraddetto. Ribaltato. Tutto e il contrario di tutto.
La fragilità è davvero l’unica caratteristica indiscutibile emersa in queste prime sei partite.
Alzi la mano chi, anche sul 21 a 3, se ne stava tranquillo sul suo divanetto?
Noi continuavamo a ripetere come un mantra, sono sempre loro i favoriti, sono sempre loro i favoriti…
E dopo l’errore di Zuerlein… cosa avete pensato? Non sono vi ricomparsi immediatamente tutti i mostri di questa stagione?
Poi le misere 37 misere yard del terzo quarto…
Seattle gioca la conversione da 2, dopo un drive a dir poco imbarazzante per la nostra difesa, e non va a segno. Eravate sereni?
Si riparte… si segna… ma si ribeccano sul muso 7 punti in poco meno più di due minuti. Ma si può? Ma perché?
Nemmeno ci giocano contro l’onside kick sicuri di riavere subito la palla!
E se – vinto x 10 volte consecutive al superenalotto – l’aveste comprata voi la franchigia, ma davvero la fareste guidare tutta la stagione da un quarterback che – seppur fino a quel momento aveva due soli incompleti – il passaggio più decisivo lo scaraventa in quel modo? Su un terzo e 3?
Rimango basito.
Così basito… che quando le telecamere inquadrano da dietro il punter che… lancia, neanche ci credo.  Sul sito ufficiale dell’NFL, l’hanno definita una chiamata “selvaggiamente coraggiosa”, ma si sa, a volte oltre al coraggio c’è l’incoscienza. Di certo, se l’ha chiamata, è perché pensava che ridando la palla a Seattle avremmo perso. Punto. Russel Wilson aveva già lanciato più di 300 yds e corso per più di 100! Record NFL.
Non è un bel tabellino per la nostra Defend your turf…

Una vittoria "speciale"

Scritto da Massimo.

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Una vittoria davvero “speciale” quella ottenuta dai Rams contro i campioni in carica dei Seahawks domenica sera all’Ed Jones Dome. Speciale perché una larghissima parte in questa vittoria l’hanno avuta gli Special Team di St.Louis, autori di alcuni giochi fondamentali.
Dopo che la difesa degli arieti ha costretto i Seahawks ad accontentarsi di un field goal sul primo drive offensivo, si inizia con uno strepitoso ritorno di kickoff da 75 yards di Benny Cunningham, che raccoglie lo squib kick di Seattle e li prende in contropiede, mancando il touchdown per un soffio a causa del placcaggio disperato di Jermaine Kearse, ultimo ostacolo tra lui e la end zone. Da questo ritorno arriva il touchdown di Tre Mason, primo in carriera, per un vantaggio che i Rams manterranno fino al termine dell’incontro.
Ma questo ritorno di kickoff non è che l’inizio dei fuochi artificiali. I Rams sembrano poter controllare la partita con una difesa molto attenta sia sulle corse di Lynch che sui passaggi di Wilson, e raddoppiano il punteggio grazie ad un touchdown pass di Davis per Cunningham.
Sul drive successivo, il coach degli special team Fassell decide di mettere in pratica una cosa provata in allenamento giovedì e venerdì scorsi. Visionando i filmati, infatti, ha notato che la i Seahawks tendono a calciare sempre verso sinistra. Lo schema installato da Fassell per sfruttare questa peculiarità si chiama “Mountaineer”, perché la sua esecuzione si basa sui due gemelli da West Virginia Tavon Austin e Stedman Bailey. Austin, e tutto lo special team dei Rams, si sposta tutto alla propria sinistra, come se il pallone fosse stato calciato in quella direzione. Il punt, come previsto, va dalla parte opposta, dove Stedman Bailey lo raccoglie in tutta solitudine sulla linea delle dieci yard e lo riporta in touchdown quasi indisturbato. Una esecuzione perfetta, tanto che anche la regia televisiva rischia di perdersi il ritorno dopo aver stretto l’inquadratura su Austin.

5 cose che ho imparato guardando il Monday Night

Scritto da Gianca16.

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1. Se l’Ananke ti destina il più champagneggiante attacco degli ultimi trent’anni, perché a guidare il suo ultimo figlio degenere (e illegittimo…) chiami proprio l’allenatore che hai battuto nel tuo unico SuperBowl vinto? Già, perché l’altra sera, il “The best show on Turf” fissava i baffi (e ora il pizzetto…) di Jeff Fisher come i principi al gran ballo delle debuttanti buttano l’occhio sul ragazzino delle pulizie. Ma è ovvio, è normale… giusto così! Di conseguenza il ragazzino delle pulizie li odierà a morte… e se mai sarà invitato nel loro castello (anche 15 anni dopo…) sempre si porterà via le posate d’argento! Sono professionisti, è vero, poco gli frega del gonfalone… ma una partita di football è la cosa più vicina alla guerra, non farti mai guidare dal generale dei nemici che hai precedentemente abbattuto!?!

2. Se in un film (dell’orrore…) capitasse che una setta occulta (la Nuova Fallace Lingua, ad esempio…) decide di far vincere il suo campionato a una squadra che si chiama Patrioti perché si è appena verificato un terribile attentato terroristico e la nazione deve riprendersi… Ecco, se questo accadesse, non credere – poi, negli anni successivi – che la squadra che è stata battuta abbia maturato una specie di credito con quella lega. E no, quella lega è composta da persone feroci e cattive… che mica gliel’hanno detto agli sconfitti (immeritatamente…) che sono stati loro a farli perdere, quindi invece di aiutarli, o anche favorirli appena un po'... negli anni seguenti, quella ipotetica setta, continuerà a fare in modo che i suoi arbitr… no, scusate, cosa scrivo? adepti, sto parlando di adepti, li massacrino in eterno; con chiamate di falli straordinariamente inesistenti!!!
Liberamente tratto dai minuti finali del primo tempo… pure Chucky che commentava il MNF è scoppiato a ridere!!!

Sempre peggio: i Niners vincono il MNF

Scritto da Massimo.

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Per il Monday Night numero settecento, all’Ed Jones Dome si affrontavano Rams e 49ers, una delle rivalità storiche della NFL, ed era anche l’occasione scelta da St.Louis per onorare il quindicesimo aniversario di quella straordinaria squadra chiamata “Greatest Show On Turf”, che nel triennio 1999-2001 fece sognare i tifosi degli arieti, regalandogli un Super Bowl, tre MVP NFL ed uno degli attacchi più esplosivi e spettacolari che la storia dello sferoide prolato ricordi.
I Rams di oggi, invece, sono una suqdra alla perenne ricerca di loro stessi, e questa ricerca ancora non ha dato frutti, nonostante i continui cambi di coaching staff e l’enorme accumulo di prime scelte, dovute soprattutto alla cronica scarsezza della squadra, che contribuisce a far sì che i Rams scelgano sempre nella parte alta (se non altissima) del tabellone del draft.
Anche San Francisco, in questo inizio di stagione, sembra avere qualche problema, ma non c’è nulla di meglio che una partita contro i Rams per ritrovare un po’ di gioco e morale per il seguito del campionato.
In fase di pronostico i californiani si facevano forti della loro striscia di sei MNF vinti consecutivamente, tutto l’opposto dei Rams, che non potevano far altro che mettere sul piatto cinque sconfitte nelle ultime cinque partite giocate il lunedì sera.
Come spesso sta accadendo in questa stagione, però, erano proprio i Rams a partire a razzo, ritrovandosi in vantaggio per 14-0 in men che non si dica, grazie ad una corsa di Cunningham ed un passaggio di Davis su Kendricks. I Niners, dal canto loro, “facevano i Rams” nel senso che accumulavano qualche penalità di troppo, droppavano una serie impressionante di palloni ed alla fine commettevano anche un fumble, prontamente recuperato da Laurinaitis.
La difesa dei Rams, pur non riuscendo a mettere le mani su Kaepernick, sembrava poter agevolmente controllare sia il gioco di passaggio che quello di corsa avversario, sfruttando ogni minima possibilità concessa dagli avversari.

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